Il diritto successorio costituisce, sin dagli inizi della mia formazione giuridica, uno degli ambiti centrali della mia attività professionale. Assisto e rappresento privati, imprenditori e investitori in tutte le questioni giuridiche connesse alla pianificazione ereditaria, alla gestione delle successioni aperte e alla tutela giudiziale dei diritti successori – tanto nel contesto privato quanto in quello imprenditoriale e transfrontaliero.

La mia posizione è quella di un avvocato con doppia abilitazione, iscritto al Rechtsanwaltskammer Köln e, come avvocato stabilito, all'Ordine degli Avvocati di Milano. Questa duplice qualifica mi consente di seguire successioni italo-tedesche in modo integrato – senza la necessità di coordinare più consulenti in parallelo – e di valutare l'operazione complessiva tanto sotto il profilo dell'ordinamento italiano quanto sotto quello tedesco.

Il diritto successorio tedesco presenta strutture procedurali e istituti sostanziali profondamente diversi da quelli del sistema italiano. Chiunque abbia interessi patrimoniali in Germania – o abbia eredi o sia erede in una successione con elementi di collegamento tedeschi – deve conoscere queste peculiarità per evitare errori irreversibili e per strutturare la pianificazione in modo giuridicamente ed economicamente efficiente. Di seguito illustro i profili essenziali del sistema tedesco e il quadro internazionalprivatistico applicabile.

Diritto Successorio in Germania

Uno dei tratti più caratteristici del diritto successorio tedesco è il meccanismo di acquisto dell'eredità: ai sensi del § 1922 BGB, l'eredità si trasmette automaticamente all'erede al momento del decesso del de cuius, senza che sia necessaria alcuna accettazione espressa. Diversamente dall'ordinamento italiano, che concede all'erede un termine di dieci anni per deliberare, il diritto tedesco impone una scelta molto più celere.

Rinuncia (Ausschlagung) e termini

L'erede che non intenda accettare l'eredità deve dichiarare la propria rinuncia (Ausschlagung) dinanzi al Nachlassgericht competente entro sei settimane dalla conoscenza del decesso e della propria chiamata all'eredità (§ 1944 BGB). Il termine si estende a sei mesi qualora il de cuius o l'erede si trovino all'estero al momento del decesso. Il decorso del termine inizia dal momento della concreta conoscenza, non dalla mera apertura della successione.

L'inosservanza del termine determina l'accettazione definitiva dell'eredità per finzione giuridica – con tutto il passivo che ne consegue, salvo il beneficio di inventario. L'accettazione può peraltro avvenire anche prima della scadenza, mediante dichiarazione espressa o comportamento concludente incompatibile con la rinuncia (§ 1943 BGB).

Conseguenze della rinuncia

In caso di rinuncia, l'eredità si devolve al chiamato successivo secondo l'ordine successorio legale o testamentario. Qualora tutti i chiamati rinuncino, l'eredità è devoluta allo Stato federale o al Land competente (Fiskuserbrecht, § 1936 BGB), che è tenuto ad accettarla senza possibilità di rinuncia.

Attenzione pratica: Il termine di sei settimane è drasticamente più breve di quello italiano. Chi riceve comunicazione di un decesso con beni in Germania deve agire tempestivamente: in caso di patrimonio netto negativo, la mancata rinuncia nei termini espone l'erede ai debiti del defunto senza limitazione.

Il diritto tedesco riconosce un ventaglio di strumenti di pianificazione successoria più ampio rispetto a quello italiano, in particolare ammettendo i patti successori e i testamenti congiunti tra coniugi – istituti che il diritto italiano vieta espressamente come patti successori (art. 458 c.c.).

Testamento olografo e notarile

Il testamento tedesco può essere redatto in forma olografa (eigenhändiges Testament, § 2247 BGB): deve essere scritto integralmente a mano, datato e sottoscritto dal testatore. Non richiede la presenza di un notaio, ma la conservazione presso il Nachlassgericht competente è fortemente raccomandabile. Il testamento pubblico (notarielles Testament) è ricevuto dal notaio e offre la massima certezza formale e sostanziale.

Berliner Testament (§ 2269 BGB)

Il Berliner Testament è un testamento congiunto riservato ai coniugi e ai partner in unione civile registrata (Eingetragene Lebenspartnerschaft) – non è ammesso tra conviventi di fatto. Con esso i coniugi si nominano reciprocamente eredi universali alla prima morte, designando i figli o altri soggetti come eredi finali alla morte del superstite. Questa struttura assicura la continuità patrimoniale familiare ma può comportare un aggravio fiscale alla seconda morte, poiché le franchigie dei figli si consumano solo allora.

Erbvertrag (patto successorio)

L'Erbvertrag (§§ 2274 ss. BGB) è un contratto notarile con cui il disponente vincola irrevocabilmente la propria successione a favore della controparte contrattuale. A differenza del testamento unilaterale, che può essere revocato liberamente, il patto successorio crea un vincolo giuridicamente azionabile. È ammesso tra coniugi, partner e tra il disponente e il futuro erede. Rappresenta lo strumento principale per garantire sicurezza nell'ambito di successioni d'impresa e di trasmissioni patrimoniali pianificate.

Vorerbschaft e Nacherbschaft (§§ 2100 ss. BGB)

Il diritto tedesco consente di strutturare la successione su più generazioni mediante l'istituto dell'eredità antecedente e susseguente. Il Vorerbe acquista l'eredità alla morte del de cuius, ma è tenuto a trasmetterla al Nacherbe al verificarsi di un evento determinato (tipicamente la propria morte). Il Vorerbe può disporre dei beni ereditari solo nei limiti stabiliti dalla legge o dal disponente. Questo meccanismo consente una pianificazione multigenerazionale particolarmente incisiva.

Testamentsvollstrecker (esecuzione testamentaria)

Il Testamentsvollstrecker (§§ 2197 ss. BGB) è una figura cui il disponente conferisce poteri di gestione e di esecuzione molto ampi sull'eredità – anche per periodi prolungati e anche in presenza di eredi maggiorenni. È particolarmente utile per patrimoni complessi, per successioni d'impresa e quando gli eredi non siano in grado di gestire il patrimonio in modo autonomo.

Pianificazione strategica: La scelta tra Berliner Testament ed Erbvertrag deve essere effettuata tenendo conto del carico fiscale complessivo, della struttura del patrimonio e degli interessi dei chiamati. Un patto successorio redatto tempestivamente può prevenire conflitti altrimenti difficilmente componibili.

In Germania la gestione delle successioni è affidata al Nachlassgericht, sezione dell'Amtsgericht (pretura) competente per il luogo dell'ultimo domicilio del defunto. Si tratta di un organo di volontaria giurisdizione che svolge un ruolo centrale sia nella certificazione dei diritti ereditari sia nella risoluzione delle controversie tra pretendenti.

L'Erbschein (certificato ereditario)

L'Erbschein (§§ 2353 ss. BGB) è il certificato con cui il Nachlassgericht attesta la qualità di erede e la misura della quota. Viene rilasciato a seguito di un procedimento di volontaria giurisdizione in contraddittorio con tutti i potenziali aventi diritto. Il certificato ha efficacia di prova legale nei confronti dei terzi (banche, pubblici registri, controparti contrattuali) e può essere richiesto dall'erede, da un coerede o da un creditore del defunto. I costi del procedimento sono calcolati sul valore del patrimonio ereditario ai sensi del GNotKG.

Il Certificato Successorio Europeo (CSE)

Il Europäisches Nachlasszeugnis (artt. 62 ss. Reg. UE 650/2012) è rilasciato dal Nachlassgericht o dal notaio competente e produce i propri effetti direttamente in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea partecipanti al Regolamento, senza necessità di ulteriore riconoscimento, apostille o legalizzazione. È lo strumento privilegiato per gli eredi che debbano agire in un altro Stato membro – ad esempio per incassare il saldo di un conto corrente in Italia o per trasferire un immobile italiano soggetto al diritto tedesco.

Procedimento e controversie

Nonostante la sua natura di volontaria giurisdizione, il procedimento dinanzi al Nachlassgericht è la sede in cui si risolvono la grande maggioranza delle controversie tra pretendenti eredi. Il giudice valuta la validità delle disposizioni testamentarie, accerta i diritti ereditari e decide sull'emissione o il ritiro del certificato ereditario in presenza di opposizioni. Assistiamo regolarmente i clienti in tali procedimenti dinanzi ai Nachlassgerichte di tutta la Germania.

Nota operativa: Le banche tedesche richiedono invariabilmente l'esibizione dell'Erbschein o di un testamento pubblicato (eröffnetes Testament) per sbloccare i conti del defunto. L'ottenimento del certificato può richiedere settimane o mesi; è opportuno avviare il procedimento con tempestività.

La legittima tedesca (Pflichtteil, §§ 2303 ss. BGB) tutela i parenti più prossimi del defunto contro la loro esclusione totale dall'eredità. Rispetto alla legittima italiana, il Pflichtteil presenta una differenza strutturale fondamentale: non attribuisce al legittimario una quota di beni né una partecipazione alla comunione ereditaria, bensì un puro diritto di credito nei confronti dell'erede o degli eredi, calcolato sul valore del patrimonio.

Beneficiari e misura

Hanno diritto al Pflichtteil i discendenti del defunto (figli, nipoti), il coniuge superstite e – in assenza di discendenti – i genitori. La misura del Pflichtteil è pari alla metà del valore della quota di successione legale (§ 2303 Abs. 1 BGB). Un figlio che in assenza di testamento avrebbe ereditato un quarto del patrimonio ha diritto al Pflichtteil pari a un ottavo del valore netto.

Base di calcolo e donazioni

Il Pflichtteil si calcola sul patrimonio netto del defunto al momento del decesso. Le donazioni effettuate in vita dal de cuius possono essere incluse nel calcolo mediante il meccanismo dell'Ergänzungspflichtteil (§ 2325 BGB): le donazioni effettuate nei dieci anni precedenti il decesso vengono progressivamente aggiunte al patrimonio ereditario in misura decrescente per anno trascorso (Abschmelzungsregelung). Ciò mira a impedire che il disponente svuoti il patrimonio mediante donazioni anticipate a danno dei legittimari.

Procedimento a fasi

L'azione giudiziaria per la soddisfazione del Pflichtteil si articola tipicamente in più fasi sequenziali. Nella prima fase il legittimario agisce per ottenere la condanna dell'erede alla redazione di un inventario dei beni ereditari con relativa valutazione (Auskunftsklage). Se vi è motivo di dubitare della correttezza dell'inventario, può essere chiesta la condanna a rendere una dichiarazione giurata di veridicità (eidesstattliche Versicherung). Nella fase conclusiva si propone l'azione di condanna al pagamento dell'importo risultante (Zahlungsklage). Prima dell'introduzione del giudizio, intimiamo all'erede di redigere un inventario in forma privata – con la partecipazione dello studio – ovvero di incaricare un notaio.

Prescrizione

Il diritto al Pflichtteil si prescrive in tre anni dal momento in cui il legittimario viene a conoscenza del decesso e della propria esclusione dall'eredità (§ 2332 BGB), e in ogni caso entro trent'anni dal decesso. Assistiamo in giudizio tanto i legittimari pretermessi quanto gli eredi che si trovino a fronteggiare richieste di pagamento.

Differenza chiave rispetto all'Italia: Il legittimario tedesco non può pretendere la consegna di beni determinati né partecipa alla comunione ereditaria: il suo diritto è esclusivamente monetario. Ciò semplifica la gestione pratica della successione ma può creare tensioni di liquidità in capo all'erede quando il patrimonio è prevalentemente immobiliare.

Quando vi sono più coeredi, si forma automaticamente alla morte del de cuius una comunione ereditaria (Erbengemeinschaft, §§ 2032 ss. BGB): tutti i coeredi divengono comproprietari indivisi dell'intero patrimonio ereditario. Ciascun coerede può disporre della propria quota ideale sull'eredità, ma non dei singoli beni. Lo scioglimento della comunione richiede il consenso unanime ovvero l'intervento dell'autorità giudiziaria.

Divisione consensuale e piano di divisione

La via ordinaria è la divisione consensuale: i coeredi si accordano sull'attribuzione dei singoli beni e presentano al Nachlassgericht un piano di divisione (Auseinandersetzungsplan) per l'approvazione. Per gli immobili situati in Germania il trasferimento richiede la forma notarile e l'iscrizione nel Grundbuch. Per gli immobili situati in Italia, indipendentemente dalla legge applicabile alla successione, è necessario il rogito notarile italiano.

Teilungsversteigerung (vendita all'asta coattiva)

In assenza di accordo, ciascuno dei coeredi può richiedere al Versteigerungsgericht la vendita all'asta coattiva degli immobili ereditari (Teilungsversteigerung). Il procedimento è analogo a quello dell'esecuzione forzata su iniziativa di un creditore: il bene viene aggiudicato al miglior offerente e il ricavato viene poi diviso tra i coeredi in proporzione alle rispettive quote. Si tratta di uno strumento di pressione efficace per indurre a una divisione consensuale a condizioni eque.

Abschichtung (accordo di uscita dalla comunione)

Un'alternativa alla divisione totale è l'Abschichtung: un coerede cessa di far parte della comunione verso il pagamento di un corrispettivo, senza che si proceda a una vera e propria cessione di quota ereditaria (la quale richiederebbe la forma notarile ai sensi del § 2371 BGB). L'Abschichtung è un accordo a forma libera – anche quando la successione comprende immobili – e consente una soluzione flessibile e rapida in caso di disaccordo parziale tra coeredi.

Nota pratica: La comunione ereditaria tedesca può restare indivisa anche per anni senza un accordo, generando conflitti di gestione e svalutazione del patrimonio. Un intervento legale tempestivo – anche solo per strutturare un accordo di uscita parziale – è spesso la soluzione più economica.

L'imposta tedesca sulle successioni (Erbschaftsteuer, ErbStG) colpisce ogni acquisto mortis causa quando il defunto o l'acquirente erano residenti in Germania al momento del decesso (unbeschränkte Steuerpflicht). Anche gli eredi residenti in Italia sono soggetti a tassazione limitata (beschränkte Steuerpflicht) sugli immobili e sulle partecipazioni societarie situati in Germania.

Adempimento iniziale: notifica al Finanzamt

Ogni acquirente è tenuto a comunicare al Finanzamt competente l'acquisto mortis causa entro tre mesi dal decesso (§ 30 ErbStG). Non è ancora la dichiarazione definitiva: il Finanzamt può successivamente richiedere la presentazione della dichiarazione di successione (Erbschaftsteuererklärung) fissando una scadenza. In caso di accertamento d'ufficio, il calcolo dell'imposta avviene sulla base delle informazioni disponibili.

Franchigie e aliquote

Le franchigie personali (§ 16 ErbStG), rinnovabili ogni dieci anni anche mediante donazioni in vita, sono: coniuge o partner 500.000 €; figli 400.000 € ciascuno; nipoti 200.000 € ciascuno; genitori e fratelli (in caso di successione) 100.000 €. Per gli eredi residenti in Italia soggetti a tassazione limitata, la franchigia è ridotta a soli 2.000 € – salvo opzione per la tassazione illimitata a determinate condizioni. Le aliquote variano per classe fiscale: classe I (coniuge, figli, nipoti, genitori) dal 7% al 30%; classe II (fratelli, nipoti laterali) dal 15% al 43%; classe III (terzi) dal 30% al 50%.

Sblocco dei conti bancari tedeschi

Le banche tedesche non erogano il saldo dei conti ereditari agli eredi senza la previa dimostrazione della qualità ereditaria mediante Erbschein, testamento pubblicato dal Nachlassgericht o Certificato Successorio Europeo. Alcune banche richiedono inoltre la presentazione di una copia autenticata del documento di identità dell'erede. Il Finanzamt deve rilasciare un nulla osta prima che le banche effettuino il pagamento (§ 20 ErbStG).

Doppia imposizione con l'Italia

Non esiste alcuna convenzione bilaterale contro la doppia imposizione in materia di imposte sulle successioni tra Germania e Italia. In caso di imposizione in entrambi i Paesi sullo stesso patrimonio, il rimedio è la detrazione dall'imposta tedesca ai sensi del § 21 ErbStG dell'imposta estera pagata – nei limiti dell'imposta tedesca riferibile ai beni situati all'estero. Una pianificazione tempestiva – mediante donazioni scaglionate sfruttando le franchigie decennali – può ridurre sensibilmente il carico complessivo.

Nota pratica: Le franchigie tedesche, pur elevate in valore assoluto, si consumano integralmente alla prima successione se non si è pianificato per tempo. Il decennio tra una donazione e l'altra è il parametro chiave di ogni strategia di ottimizzazione fiscale successoria.

Il Regolamento UE sulle successioni (Reg. UE n. 650/2012, applicabile dal 17 agosto 2015) ha introdotto norme di conflitto uniformi per le successioni transfrontaliere tra gli Stati membri partecipanti – tra cui Italia e Germania. Per la prima volta esiste una risposta univoca alla domanda quale ordinamento regola la successione di chi vive in uno Stato e ha beni in un altro.

Criterio principale: residenza abituale

Ai sensi dell'art. 21 del Regolamento, si applica la legge dello Stato in cui il defunto aveva la propria residenza abituale al momento del decesso. Chi vive e muore in Germania è soggetto al diritto successorio tedesco – anche se possiede immobili o depositi bancari in Italia. La legge così richiamata si applica all'intero patrimonio ereditario, compresi i beni situati all'estero: la storica scissione tra legge applicabile ai beni mobili e legge applicabile agli immobili è superata nei rapporti tra gli Stati del Regolamento.

Scelta della legge (art. 22)

Chi possiede la cittadinanza di un altro Stato membro dell'UE può, mediante disposizione espressa di ultima volontà, scegliere il diritto del proprio Stato di cittadinanza per l'intera successione. Un cittadino italiano residente a Berlino può così scegliere il diritto italiano – e viceversa un cittadino tedesco residente a Milano può scegliere il diritto tedesco. La scelta deve essere dichiarata espressamente nel testamento o nel patto successorio e va coordinata attentamente con gli istituti di pianificazione disponibili nei due ordinamenti.

Certificato Successorio Europeo (CSE)

Il Certificato Successorio Europeo (artt. 62 ss. del Regolamento) è rilasciato dal Nachlassgericht o dal notaio competente e produce i propri effetti direttamente in tutti gli Stati UE partecipanti, senza necessità di ulteriore legalizzazione o apostille. Consente all'erede, all'esecutore testamentario o all'amministratore dell'eredità di agire in un altro Stato membro con piena efficacia probatoria – ad esempio per trasferire un immobile italiano soggetto al diritto tedesco o per incassare un conto bancario in Italia.

Adempimenti italiani nelle successioni soggette al diritto tedesco

Anche quando la successione è interamente disciplinata dal diritto tedesco, permangono obblighi di diritto italiano legati alla presenza di beni nel territorio nazionale. La dichiarazione di successione deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dall'apertura della successione – anche in assenza di imposta dovuta – quale presupposto indispensabile per la voltura degli immobili al catasto. Il trasferimento formale degli immobili italiani richiede in ogni caso il rogito notarile italiano, indipendentemente dalla legge applicabile alla successione.

Coordinamento fiscale italo-tedesco

In assenza di una convenzione bilaterale in materia di imposte successorie, la doppia imposizione tra Italia e Germania è attenuata soltanto dalle norme nazionali di detrazione fiscale (§ 21 ErbStG; art. 26 D.Lgs. 346/1990). Una pianificazione fiscale coordinata – che valuti preventivamente l'incidenza dell'imposta in entrambi i Paesi e sfrutti le franchigie decennali disponibili – è essenziale per contenere il carico complessivo.

Scelta della legge e pianificazione: La decisione se optare per il diritto italiano o tedesco non è neutra: i due ordinamenti differiscono profondamente quanto a tutela della legittima, ammissibilità dei patti successori, struttura dell'imposta e procedure di liquidazione. Un'analisi individuale preventiva è imprescindibile.

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